giovedì 7 febbraio 2013

Preparativi per il Capodanno cinese

Domenica verrà celebrato il Capodanno in Cina e in tutte le comunità cinesi sparse per il mondo....
E noi, ne approfittiamo per fare qualche lavoretto per poi festeggiare... a modo nostro.
Perché?
Semplice, trovo che sia un ottimo modo per sperimentarsi con un po' di geografia, per avere le mani in pasta e... per divertirsi.

Bene!
Ma dove si trova la Cina???
E come ci si può arrivare? "Mamma, allora andiamo anche noi in Cina a festeggiare?"
Aereo, macchina, treno, bicicletta ;)
Così dopo aver scrutato un po' la cartina...


Abbiamo preparato una piccola bandierina da attaccarvici sopra.




Fatto dei pesciolini rossi con la tecnica degli Origami. Anche se è una tecnica  tipicamente giapponese vi si trovano tradizioni di piegatura della carta anche in Cina.





E in fine, per oggi, ci siamo dedicato all'arte calligrafica cinese, conosciuta in tutto il mondo per la sua caratteristica: gli ideogrammi cinesi appunto.
Ho preparato con la matita i segni che loro avrebbero dovuto ricalcare (chiedergli di fare una copia dal vivo mi sembrava eccessivo). Per cominciare le lettere delle loro iniziali, per fare qualcosa di semplice.



Ma le richieste non terminavano.
"mamma, ancora"
Allora... i loro nomi completi... e i nostri, e i nostri con i loro, e poi... poi stop! Ho dovuto frenarli.
Anche il piccolo topo che non ama impegnarsi nei segni grafici di qualsiasi natura si è divertito e dice che è più bravo a scrivere in cinese che in italiano ;).
La particolarità di quest'ultima attività è stata la pazienza, la calma nel seguire i segni e la tranquillità. Sarà l'influenza dello spirito cinese!?





Mentre si fa colazione : "Mamma ma come parlano i cinesi?"
E perché non cogliere l'occasione per vedere "Kung Fu Panda" per accoglierne i richiami!?

martedì 5 febbraio 2013

Il Fenomeno del GIORNO e della NOTTE

Vi ricordate del progetto del Sistema Solare di cui vi ho parlato qui ???
Bene, siamo quasi al termine del nostro lavoro, manca assemblarlo... ma questa è un'altra storia.

Prima di dover intrappolare i pianeti nell'ingranaggio delle loro orbite ho pensato che poteva essere una bella occasione averli tra le mani e poter fare vedere ai topolini il loro movimento attorno al Sole, detto moto di rivoluzione (in genere con traiettoria ellittica è il movimento che un pianeta o un altro corpo celeste compie attorno a un centro di massa.
Il termine si può dunque riferire al moto della Terra attorno al Sole, ma anche al moto di un satellite attorno a un pianeta o a quello di una stella attorno al centro galattico - Wikipedia).
Questo finalizzato in realtà a far comprendere come mai esiste il giorno e la notte e il loro susseguirsi...

Dopo una brevissima spiegazione di come si muove la terra su se stessa con il suo movimento di rotazione... con una torcia abbiamo simulato la luce emanata dal sole.


... e nel buio più totale, osservato che da una parte il nostro piccolo mappamondo era illuminato a GIORNO mentre dall'altra parte regnava la NOTTE.


Questa pallina non farà parte del nostro Sistema Solare, la abbiamo utilizzata solo per l'occasione perché nel nostro progetto il pianeta Terra è molto più piccolo e non avremmo avuto lo stesso effetto.

C'è ancora molto da spiegare... i vari momenti della giornata (alba, mattino, pomeriggio tramonto), le ore del giorno... ma ormai la loro attenzione è passata ai giochi nel buio... avremo sicuramente altre occasioni.

Io non mi arrendo! Cookies.
Qualche miglioramento c'è stato. ;)



E infine esperimenti..
Diversi mesi fa avevo trovato in rete (molto probabilmente su www.lapappadolce.net ma non sono certa) un esperimento con le pigne molto simpatico. Niente di ché ma allo stesso tempo così semplice da sembrare magico e poi... trattandosi di elementi del bosco mi riporta comunque in un mondo fiabesco.
Così, visto che durante la nostra ultima gita la natura è stata generosa di doni (qui), perché non approfittarne.

Le pigne aperte, una volta messe nell'acqua, si richiudono come fossero ancora attaccate al loro albero.



Se poi lo desideriamo, le possiamo far aprire nuovamente sotto i raggi del sole (che al momento sono latitanti) o con qualunque fonte di calore.

lunedì 4 febbraio 2013

Il GIORNO degli EROI

Oggi in Africa si festeggia il Giorno degli Eroi...

Certo che noi adulti ne potremmo annoverare a decine e decine di eroi, da personaggi grandi come Gandhi, Martin Luther King, Madre Teresa di Calcutta, solo per citarne qualcuno, a personaggi sicuramente meno conosciuti come Eduardo Mondlane, promotore del movimento patriottico Frelimo (FREnte de LIbertação do MOçambique) e padre  della patria mozambicana per il suo impegno nei confronti del suo popolo; e la signora Maria che con un solo stipendio cerca d mandare avanti la famiglia occupandosi dei figli, della casa e dei genitori anziani magari anche malati.

Ma per i nostri figli chi sono gli eroi???
Metroman. E meno male visto che a colazione inneggiavano le azioni di Megamind (anche se lui mi sta tanto simpatico).
Sono contenta di sapere che il concetto di eroe sia passato... o forse c'è sempre stato nei loro cuori, anche se non come lo intendiamo noi... Ma ci sarà il tempo per comprendere.

Così ho cominciato  a spiegare loro chi fossero gli eroi dal mio punto di vista, citando alcuni di quelli sopra elencati e prendendo come esempio il pompiere che rischia la sua vita per salvare quella di un altro; che ognuno di noi può essere un eroe se si impegna per la difesa dei diritti della vita.

"E per voi chi è un eroe?"
"Non lo so..."
"Proviamo a crearne uno noi. Come dovrebbe essere un eroe secondo voi?"
Ho cominciato io l'elenco per dare il la e volutamente l'ho fatto con una caratteristica fantastica : che sappia volare.

E... magia delle magie, il topolino grande elenca caratteristiche più umane e vicine alla realtà, certo poi alternandole anche a quelle fantastiche, altrimenti che magia sarebbe!?

"Il nostro eroe dovrebbe saper difendere."
Così a turno...
"Deve conoscere tutte le cose (io l'ho intesa come una persona molto colta)"
"Deve essere gentile e... carino."
"Deve saper costruire e aggiustare."
"Deve avere i raggi laser negli occhi." :)
"Deve saper piantare le piante."

E via discorrendo...
  



domenica 3 febbraio 2013

BOTANICA

Giornata al parco (delle Groane alle porte di Milano) con annesso picnic...

Il programma è piaciuto molto ai topolini che subito si sono attivati con nuove idee di ricercatori.
"Mamma, raccogliamo le foglie?"
Ottima idea!!! (E' proprio vero che sono loro a darti le dritte). Faremo i Biologi e ci dedicheremo alla botanica e alla classificazione delle specie che incontreremo...

Si parte e... si corre giocando agli esploratori: "ascolta, ho sentito un rumore... viene andiamo a vedere di cosa si tratta..."


Il tragitto sarà breve... il pancino comincia già a brontolare. Ma subito dopo andiamo nuovamente alla scoperta.


Quest'albero sembra uscito da un libro di fiabe, non vi sembra?!


Coccole, giochi e... lavoro.




E infine, ecco i nostri tesori.


Con le foglie cominceremo il nostro libro di Botanica come stabilito e questa segna la nostra prima spedizione. Il prossimo lavoro sarà quello di incollarle su un foglio e scrivere che tipo di foglia è e se riusciamo anche a quale albero appartiene.
Credo sia importante, per non farle rovinare, passarle con della colla per proteggerle, oppure metterci una plastica adesiva trasparente o addirittura plastificarle. Vedremo.


sabato 2 febbraio 2013

La CANDELORA

Oggi, nel pieno  dell'inverno con un sole senza calore, si festeggia la luce insieme a tutte le sue accezioni, simbolismi e rievocazioni che suscita.

Queste citazioni arrivano da Wikipedia...
La Festa della candelora non è solo cristiana...

"Una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi. Purificazione della Vergine."

Ma anche pagana...

"La Candelora è celebrata anche nella tradizione pagana e neopagana, ed alcuni studiosi rilevano come si tratti di una festività introdotta appunto in sostituzione di una preesistente. Chiamata Imbolc nella tradizione celtica, segnava il passaggio tra l’inverno e la primavera ovvero tra il momento di massimo buio e freddo e quello di risveglio della luce."

E questo dalla rete...
"Usi e storielle
Si vuole che per la Candelora l'orso si affacci alla sua tana e, se vede che vi sono le ombre (prodotte dal sole perché è bel tempo) torna nella spelonca a dormire in quanto sa che l'inverno non è ancora finito. Dice il proverbio: Di Candelora / l'orso esce fuora: / per un momento / e se vede l'ombra torna dentro.
Si vuole inoltre che tutte le galline valide in questo giorno ritornino a fare le uova, anche quelle più svogliate: Per la Candelora torna l'uovo nel covo della gallina. In gennaio e febbraio le galline ricominciano a fare le uova nell'intento di preparare le nuove covate con le uova che si schiudono verso primavera.
Si crede che le candele benedette in questo giorno abbiano il potere, se accese davanti alla finestra, di allontanare le tempeste, le grandinate, le forze malefiche."
Che dire... mettiamoci al lavoro e creiamo le nostre candele. Un giorno così buio ci aiuta anche a creare l'atmosfera adatta. Così anche noi abbiamo voluto fare un tributo alla luce, quella naturale, quella che riscalda il cuore.

Preparato il materiale (fogli di cera d'api - guardate che meraviglia) e raccontato ai topolini qualcosa sulla Candelora...



La prima cosa che il topo grande esclama è: "come è morbido...!"
E ha proprio ragione. Toccare la cera d'api ha qualcosa di magico, sembra avere vita propria.
Cominciamo la nostra manipolazione dei fogli di cera d'api.
Che straordinario materiale: un profumo dolce e intenso.



"Le candele di cera d'api purificano l'aria e inoltre producono una luce molto più intensa, con poco tremolio. E' aromatica e ha il profumo dolce del miele; non gocciola e non produce né fuliggine e né fumo."





Bello vero?
Il topolino grande non voleva smettere: "mamma, che bello fare le candele."




Questo è quello che siamo riusciti a creare... tra la soddisfazione dei topolini che esprimono compiacenza nel fare le candele (sono sicura che tali sensazioni sono dovute al materiale che stanno manipolando)... e la mia e di papà.




Avete notato la straordinaria luce che emana la cera d'api nonostante una giornata così grigia?



La sera ci siamo deliziati della beatitudine creata dalle nostre candele e del loro profumo.