Anche noi ci siamo arrivati...
Il "Mito" del Corsivo è entrato a far parte dei nostri interessi.
"voglio scrivere in corsivo..."
Non che agognassi tale traguardo...
La scrittura è in po' come il carattere, si costruisce strada facendo... si è alla ricerca come degli esploratori, ci si identifica e poi si cambia idea... è divertente... si sperimenta... si è un po' attori.
Con la scrittura è ancora più esilarante, possiamo indossare i panni di chiunque...
e avere più Skills, apre le porte, permette la "scelta".
Una costruzione sempre in divenire.
(io ho cambiato la mia scrittura, nuovamente ;), l'anno scorso)
Benvenuto Corsivo.
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mercoledì 5 settembre 2018
venerdì 15 aprile 2016
La Grande Fabbrica delle Parole
Un'esperienza fantastica!!!
Per la prima volta in Italia, una formula di respiro internazionale – nata a San Francisco e arrivata in Europa a Dublino e Londra – basata sull’alchimia che si crea mettendo insieme tre elementi: la scrittura creativa, i bambini e i ragazzi in età scolare, i tutor-volontari.
La Grande Fabbrica delle Parole è…
…passione per la scrittura, con la voglia di mettersi in gioco, condividere l’amore per la scrittura. Uno spazio di incontro e condivisione in cui la passione per la narrazione trova un ambiente in cui fantasia e creatività sono di casa.
In una Milano dal fascino antico e anche metropolitano...
nascono capi redattore, inviati speciali, giornalisti e critici d'arte...
... e come sempre...
il gioco non finisce mai.
In una Milano dal fascino antico e anche metropolitano...
... e come sempre...
il gioco non finisce mai.
lunedì 18 novembre 2013
SLANCIO EVOLUTIVO o... GENIALITA'
"Mamma, devo progettare la nave dei pirati..." (5 anni)
"Che bella idea!!!"
Fin qui nulla di straordinario. Ci sono bambini e bambine che anche a 4 anni sanno leggere e scrivere.
Ma....
Edoardo non ha mai partecipato alle nostre attività didattiche anzi... il suo era un vero e proprio rifiuto, a parte quella gustosissima merenda con le letterine di pane.
"Che bella idea!!!"
Dopo una lunga serie di spiegazioni...
I cannoni, il tesoro, l'arcobaleno, i prigionieri, il timone...
"Ok, metti il tuo nome dietro."
Fin qui nulla di straordinario. Ci sono bambini e bambine che anche a 4 anni sanno leggere e scrivere.
Ma....
Edoardo non ha mai partecipato alle nostre attività didattiche anzi... il suo era un vero e proprio rifiuto, a parte quella gustosissima merenda con le letterine di pane.
GENIO? Noooo...
Naturale sviluppo, mix di desiderio di apprendere, slancio evolutivo, curiosità, orgoglio... un provarsi, sperimentarsi ma solo quando ci si sente pronti.
Perché questo post?
Una celebrazione alla fiducia da accordare.
L'UNschooling ci permette questo.
Abbiate fiducia nei vostri figli, loro sanno dove andare...
lunedì 2 settembre 2013
Anelare alla "perfezione"
Potrebbe sembrare noioso ma ripetizione significa anche ritmo...
E' come pronunciare un mantra, fare un mandala, trovare il proprio centro...
Ai tempi in cui andavo alle superiori mi furono dati dei compiti che consistevano nel ripetere su un foglio grande (50x70) le lettere fino ad esaurimento dello spazio, cercando un ordine, un armonia e... la perfezione. La propria ovviamente.
Trovai questo tipo di esercizio stimolante e rilassante allo stesso tempo.
Il topo grande conosce le lettere stampato maiuscolo e minuscolo ma nello scrivere... oltre a confonderne qualcuna risultano abbozzate senza vita.
Certo, cosa posso pretendere!!!
Ma credo sia importante avere una propria tecnica e un proprio ritmo.
Così ho preparato per lui delle paginette in cui dovrà scrivere più volte una stessa lettera: per ricordarsela ed imprimerla nella sua memoria e... per esercitarsi nella "bella scrittura".
Inizialmente ha seguito il mio ritmo e il mio schema...
Faccio un esempio: per la "a", fai un uncino, scendi dritto e poi pancia, il tutto con una cadenza.
"Mamma aspetta che devo trovare il mio ritmo."
Che entusiasmo quando si riesce a creare qualcosa che ci piace...
O quando si trova un modo proprio per scrivere quella stessa lettera...
"mamma, guarda che bella questa..."
E' come pronunciare un mantra, fare un mandala, trovare il proprio centro...
Ai tempi in cui andavo alle superiori mi furono dati dei compiti che consistevano nel ripetere su un foglio grande (50x70) le lettere fino ad esaurimento dello spazio, cercando un ordine, un armonia e... la perfezione. La propria ovviamente.
Trovai questo tipo di esercizio stimolante e rilassante allo stesso tempo.
Il topo grande conosce le lettere stampato maiuscolo e minuscolo ma nello scrivere... oltre a confonderne qualcuna risultano abbozzate senza vita.
Certo, cosa posso pretendere!!!
Ma credo sia importante avere una propria tecnica e un proprio ritmo.
Così ho preparato per lui delle paginette in cui dovrà scrivere più volte una stessa lettera: per ricordarsela ed imprimerla nella sua memoria e... per esercitarsi nella "bella scrittura".
Inizialmente ha seguito il mio ritmo e il mio schema...
Faccio un esempio: per la "a", fai un uncino, scendi dritto e poi pancia, il tutto con una cadenza.
"Mamma aspetta che devo trovare il mio ritmo."
Che entusiasmo quando si riesce a creare qualcosa che ci piace...
O quando si trova un modo proprio per scrivere quella stessa lettera...
"mamma, guarda che bella questa..."
venerdì 5 luglio 2013
Carta di identità per comprendere il concetto di sé
"Mamma, io da grande voglio fare lo scienziato!"
"Mi sembra proprio interessante."
Così ho voluto immortalare questo momento espressivo di sé.
Facciamo un lavoretto?
La vostra CARTA DI IDENTITA'... una fotografia del momento storico, quando uno progetta il proprio futuro seguendo solo i sogni e l'istinto.
Nel mio lavoro mi capita spesso di chiedere alle persone di recuperare questo ricordo: quando il nostro cuore è ancora animato da puri desideri.
E loro difficilmente riaffiorano...
Al lavoro dunque...
Si parte con un disegno che ci rappresenti...
Navi dei pirati.
Un loro autoritratto completo di descrizione...
e infine una breve racconto di sé.
Un bel ricordo...
"Mi sembra proprio interessante."
Così ho voluto immortalare questo momento espressivo di sé.
Facciamo un lavoretto?
La vostra CARTA DI IDENTITA'... una fotografia del momento storico, quando uno progetta il proprio futuro seguendo solo i sogni e l'istinto.
Nel mio lavoro mi capita spesso di chiedere alle persone di recuperare questo ricordo: quando il nostro cuore è ancora animato da puri desideri.
E loro difficilmente riaffiorano...
Al lavoro dunque...
Si parte con un disegno che ci rappresenti...
Navi dei pirati.
Un loro autoritratto completo di descrizione...
e infine una breve racconto di sé.
Un bel ricordo...
venerdì 17 maggio 2013
Pennino e Calamaio
I topolini oggi giocando al loro gioco preferito, gli esploratori, hanno scovato un "tesoro"...
Già! Un regalo di una cara amica per il giorno della mia laurea. ;)
"Wow... Mamma che bello!"
Così colgo l'occasione per spiegare loro che una volta non esistevano le penne come le conosciamo oggi e lo scrivere aveva oltre un ritmo differente anche tutto un altro "sapore".
Avete voglia di provare?
Che magia.
Dopo le prime difficoltà nel gestire un vero pennino con la punta da stilografica a cui bisogna dare la giusta attenzione per farlo scrivere bene...
Accade che straordinariamente si immedesimano e...
Riescono ad entrare nel ritmo che richiede tale tecnica.
Altrettanto straordinario è notare l'attenzione che viene richiesta e inevitabilmente si accoppia con la bella scrittura.
Si, esatto. Dovendo stare più attenti a come posizionare il pennino, dovendo scrivere con la lentezza richiesta da esso... ne nasce una "calligrafia" più curata, come se ci fosse una sorte di devozione per questo gesto semplice e allo stesso tempo poetico.
Credo che farò l'esperimento di farli scrivere con la penna stilografica...
Vi aggiornerò.
E poi...
Chi non ha mai sognato di scrivere una lettera e poterla spedire con inciso sulla cera il proprio sigillo?
Io tante volte.
Si accende una candela (gli accendini non esistevano)...
E si imprime il sigillo...
Che dire? Magico!
Già! Un regalo di una cara amica per il giorno della mia laurea. ;)
"Wow... Mamma che bello!"
Così colgo l'occasione per spiegare loro che una volta non esistevano le penne come le conosciamo oggi e lo scrivere aveva oltre un ritmo differente anche tutto un altro "sapore".
Avete voglia di provare?
Che magia.
Dopo le prime difficoltà nel gestire un vero pennino con la punta da stilografica a cui bisogna dare la giusta attenzione per farlo scrivere bene...
Accade che straordinariamente si immedesimano e...
Riescono ad entrare nel ritmo che richiede tale tecnica.
Altrettanto straordinario è notare l'attenzione che viene richiesta e inevitabilmente si accoppia con la bella scrittura.
Si, esatto. Dovendo stare più attenti a come posizionare il pennino, dovendo scrivere con la lentezza richiesta da esso... ne nasce una "calligrafia" più curata, come se ci fosse una sorte di devozione per questo gesto semplice e allo stesso tempo poetico.
Credo che farò l'esperimento di farli scrivere con la penna stilografica...
Vi aggiornerò.
E poi...
Chi non ha mai sognato di scrivere una lettera e poterla spedire con inciso sulla cera il proprio sigillo?
Io tante volte.
Si accende una candela (gli accendini non esistevano)...
E si imprime il sigillo...
Che dire? Magico!
lunedì 4 marzo 2013
ITALIANO incasellato e... Inglese ETICHETTATO
Di leggere e scrivere per divertimento e interesse ancora non se ne parla...
Le nostre cassette delle lettere (qui) per il momento funzionano a senso unico, cioè... adorano ricevere "posta".
Alle richieste di leggere delle favole, arrivano solo lagne...
Qui ci vuole un'idea!
Mi sono ricordata che il grande ama i cruciverba, quelli per bambini ovviamente, così ho pensato di crearne uno...
E dopo le prime difficoltà dovute alla comprensione delle indicazioni fatte a indovinello...
"Te ne preparo un altro". "Si, dai per oggi, anzi lo faccio io, uno difficilissimo".
I primi quadratini sono i suoi.
Obiettivo raggiunto!!!
Per Inglese, invece, prendendo spunto dalla scuola predisposta per le votazioni...
Etichettiamo tutto il possibile!?
Così, oltre a conoscere nuove parole ci esercitiamo nella lettura...
Le abbiamo tagliate e plastificate con il ferro da stiro e la carta di plastica apposita...
e finalmente attaccato le parole al loro giusto posto.
Chissà che non possa fungere anche da stimolo per la mamma a proporre più spesso la lingua ;).
Le nostre cassette delle lettere (qui) per il momento funzionano a senso unico, cioè... adorano ricevere "posta".
Alle richieste di leggere delle favole, arrivano solo lagne...
Qui ci vuole un'idea!
Mi sono ricordata che il grande ama i cruciverba, quelli per bambini ovviamente, così ho pensato di crearne uno...
E dopo le prime difficoltà dovute alla comprensione delle indicazioni fatte a indovinello...
"Te ne preparo un altro". "Si, dai per oggi, anzi lo faccio io, uno difficilissimo".
I primi quadratini sono i suoi.
Obiettivo raggiunto!!!
Per Inglese, invece, prendendo spunto dalla scuola predisposta per le votazioni...
Etichettiamo tutto il possibile!?
Così, oltre a conoscere nuove parole ci esercitiamo nella lettura...
Le abbiamo tagliate e plastificate con il ferro da stiro e la carta di plastica apposita...
e finalmente attaccato le parole al loro giusto posto.
Chissà che non possa fungere anche da stimolo per la mamma a proporre più spesso la lingua ;).
sabato 16 febbraio 2013
Come solleticare il desiderio di LEGGERE e SCRIVERE?
Le lettere le abbiamo affrontate tutte, ci siamo esercitati nel riconoscimento e nella scrittura, abbiamo letto ciò che ci veniva chiesto...
E ora?
Non abbiamo più voglia. Perché leggere delle cose noiosissime solo per esercitarsi nella lettura? Perché scrivere sotto dettatura?
Che barba, vero?
Qui c'è bisogno di un'idea geniale...
Qualcosa che risvegli l'interesse e che stimoli la fantasia.
Così sono andata a ripescare un vecchio progetto che desideravamo sviluppare da quest'estate...
Le Cassette delle Lettere.
Avete presente quelle che stanno fuori dalle case come nel cartone "Up"?
Perché? Semplice, sono romantiche, simpatiche e giocose.
E se le mettessimo fuori dalla porta delle camere? E se ci mettessimo dentro un messaggio ogni tanto? Che so... un messaggio di coccole, delle barzellette, il progetto del giorno...?!
Ottima idea!!!
Ai topolini sembra piacere...
"mamma, però non scrivere come fai tu..." Ecco emergere la calligrafia da gallina ;).
Ovvio, lui conosce solo lo stampato maiuscolo.
Tagliamo, carteggiamo, incolliamo, inchiodiamo e avvitiamo.
Vita pratica allo stato puro.
Il progetto...
Questo il materiale.
Tagliato con il seghetto. Ahhh quanto vorrei un traforo!
Assemblato. Abbiamo rinunciato ai chiodini essendo il compensato troppo fine (0.4), quindi optato per la colla, speriamo.
Anche la porticina che si apre mi ha dato qualche problema, non avendo trovato le cerniere e chiodini adatti (credo si posano trovare in un negozio di hobbistica).
Consiglio: si può utilizzare una stoffa molto resistente al posto delle cerniere da attaccare sia con colla sia con graffette apposite.
Non è deliziosa???
Dipinto...
La scelta è ricaduta sui pittori pazzi.
... e con i miscugli e i pasticci dobbiamo prenderci ancora la mano...
E... non so se avete notato?! Abbiamo applicato uno speciale aggeggio per segnalare se c'è posta o meno...
Se è fuori... wow c'è. Se è dentro... peccato.
Non ci resta che appenderlo...
Ora scappiamo, ci aspetta il carnevale...
E ora?
Non abbiamo più voglia. Perché leggere delle cose noiosissime solo per esercitarsi nella lettura? Perché scrivere sotto dettatura?
Che barba, vero?
Qui c'è bisogno di un'idea geniale...
Qualcosa che risvegli l'interesse e che stimoli la fantasia.
Così sono andata a ripescare un vecchio progetto che desideravamo sviluppare da quest'estate...
Le Cassette delle Lettere.
Avete presente quelle che stanno fuori dalle case come nel cartone "Up"?
Perché? Semplice, sono romantiche, simpatiche e giocose.
E se le mettessimo fuori dalla porta delle camere? E se ci mettessimo dentro un messaggio ogni tanto? Che so... un messaggio di coccole, delle barzellette, il progetto del giorno...?!
Ottima idea!!!
Ai topolini sembra piacere...
"mamma, però non scrivere come fai tu..." Ecco emergere la calligrafia da gallina ;).
Ovvio, lui conosce solo lo stampato maiuscolo.
Tagliamo, carteggiamo, incolliamo, inchiodiamo e avvitiamo.
Vita pratica allo stato puro.
Il progetto...
Questo il materiale.
Tagliato con il seghetto. Ahhh quanto vorrei un traforo!
Anche la porticina che si apre mi ha dato qualche problema, non avendo trovato le cerniere e chiodini adatti (credo si posano trovare in un negozio di hobbistica).
Consiglio: si può utilizzare una stoffa molto resistente al posto delle cerniere da attaccare sia con colla sia con graffette apposite.
Non è deliziosa???
Dipinto...
La scelta è ricaduta sui pittori pazzi.
... e con i miscugli e i pasticci dobbiamo prenderci ancora la mano...
E... non so se avete notato?! Abbiamo applicato uno speciale aggeggio per segnalare se c'è posta o meno...
Se è fuori... wow c'è. Se è dentro... peccato.
Non ci resta che appenderlo...
e sperimentarci...
Ora scappiamo, ci aspetta il carnevale...
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