venerdì 18 giugno 2021

Esame di terza media

 


Per noi questo è stato un anno davvero impegnativo...

La preparazione degli ESAMI di TERZA MEDIA ci hanno pressato più di quanto ci saremmo aspettati


Alcune lacune da recuperare, la corsa a terminare i programmi imposti dalle linea guida...

Nonostante la nostra preferenza di attingere le informazioni di Storia da libri che non siano scolastici, perché a nostro avviso più critici

...la Storia viene scritta dai Vinti...  

basti solo pensare alle disavventure dei Nativi Americani, che si vedono, solo ora, rendere una parte di giustizia rispetto alla depredazione delle loro terre.

Ci sono una serie di contenuti, condivisibili o meno, che vanno "conosciuti" in sede di esame

insomma...

i soprusi non piace a nessuno raccontarli, così come le sconfitte


La nostra scelta è stata quella di appropriarci di una visione di insieme, costruendo una linea del tempo, personalizzata, attingendo dai libri scelti

Linea del tempo di Storia - "Breve Storia del Mondo" Ernst H. gombrich

Linea del Tempo di Filosofia - "Il Mondo di Sofia" jostein Gaarder

Linea del tempo della Storia della Musica - "Una Fantastica Storia della Musica - raccontata ai ragazzi" Remo Vinciguerra

Linea del Tempo della Letteratura - "Il Libro di Letteratura" Mondadori

Linea del Tempo di Storia dell'Arte - "Il Nuovo linguaggio dell'Arte" Prette - De Giorgis

Linea del Tempo delle Scoperte Scientifiche - "100 Passi nella Scienza" Lisa Jane Gillespie - Yukai Du

Non ho da mostrarvi una foto ora perché le linee create si trovano ancora in forma di bozze, o meglio di scarabocchi da studio (e così sono rimaste al momento - diverse linee del tempo da sovrapporre all'occorrenza)


ma nel progetto, immaginatevi un lungo foglio di circa 4/5 mt su cui viene segnata la Linea del Tempo degli anni e gli accadimenti delle varie discipline tutte insieme, ma diversificate da un colore; per esempio: viola - filosofia, blu - storia, rosso - scienze, arancione - letteratura...

il tutto supportato anche da:

"La Storia del Mondo in oltre 150 Mappe" ed. Gribaudo (Geografia)

"La Grande Enciclopedia della Scienza" ed. Gribaudo (Scienze)

Per quest'anno il Miur ha esonerato i ragazzi dagli esami scritti e richiesto solo la preparazione di una Tesina e di due argomenti a scelta.

Tesina su Harry Potter per Edoardo


e Tesina su Il Potere della Musica per Leandro


Lezioni a parte di italiano e matematica e inglese/spagnolo... la preparazione degli argomenti ha continuato il suo percorso


soddisfatti del lavoro e... dei risultati.


lunedì 5 aprile 2021

VERONA, VENEZIA E UNA STORIA CHE RIMARRÀ NEL CUORE

 


Il nostro viaggio tra bellezza, crescita e consapevolezza.

Ci sono esperienze che non sono semplici “attività”, ma diventano piccoli pezzi di vita.
Per i miei due ragazzi più grandi, Change Your Life è stato proprio questo: un campus speciale, nel cuore del Veneto, dove hanno imparato la lettura 3D – una tecnica incredibile per leggere a velocità altissime e assorbire contenuti in modo nuovo, più intuitivo, più completo.


Un metodo che si impara una volta, ma che ti rimane per sempre.

Loro non solo l’hanno appresa: negli anni successivi sono tornati come staff, accompagnando altri ragazzi, aiutandoli, sostenendoli, condividendo con loro disciplina, risate, esercizi di consapevolezza, meditazioni e momenti che sanno nutrire l’anima.


Per loro non era una solo un momento di studio o una vacanza, ma un viaggio dentro di sé, nella propria forza, nelle proprie possibilità. Una comunità temporanea dove amicizia, rispetto e collaborazione diventavano naturale routine quotidiana.

E come genitore ho scelto di lasciarli vivere tutto questo fino in fondo.
Ho osservato, ho vigilato, li ho lasciati sperimentare. Anche quando qualcosa dentro di me percepiva che, accanto alla bellezza, c’era un’ombra: un metodo di reclutamento insidioso, un filo sottile di pressione, un desiderio di indirizzare i ragazzi verso percorsi di crescita personale che non si armonizzavano con i loro valori (o con i miei).

Non ho voluto spezzare i loro sogni.
Ho voluto che fossero loro stessi a sentire, capire, scegliere.

E così è stato.
Con lucidità, con coraggio, con autonomia.
Hanno detto “no” quando quel mondo non risuonava più con la loro verità.

Eppure, nonostante tutto, portano ancora nel cuore le parti luminose di quell’esperienza:
le amicizie, gli abbracci, la voglia di migliorarsi, le risate fino a tardi, la sensazione di essere parte di qualcosa di più grande.

E noi, nel frattempo, eravamo lì.
Con il camper. Abbiamo deciso di allungare il nostro soggiorno in questa regione e preso l'occasione di girare città meravigliose come Verona e Venezia.


Giorni lenti e pieni, dove ogni strada sembrava volerci raccontare qualcosa.

Verona ci ha accolti con la sua Arena imponente, immobile e viva allo stesso tempo.



Venezia ci ha cullati con i suoi canali che riflettono non solo la luce, ma anche i pensieri, i ricordi, le emozioni.


 



Abbiamo camminato, riso, scoperto angoli nascosti, respirato arte e storia come famiglia, insieme.

E poi…
un incontro che sembrava uscito da un racconto magico.


Una donna, con il cappotto scuro e il foulard annodato sul capo, camminava lungo un viale alberato.

Intorno a lei, una scia di piccioni e piccoli uccelli.
La seguivano, si avvicinavano alle sue mani, quasi come se stessero conversando in una lingua segreta che solo lei conosceva.

C’era qualcosa di poetico in quella scena.
Come se il tempo si fosse fermato un attimo.
Come se un frammento di un’altra dimensione fosse scivolato dentro la nostra giornata.

Questo viaggio è stato un intreccio di emozioni:
– la crescita dei miei figli
– la consapevolezza che nasce dall’esperienza diretta
– la bellezza delle città italiane
– il valore del tempo insieme
– la magia di incontri inattesi
– la gratitudine per ciò che rimane, anche quando si decide di cambiare strada.

Torniamo a casa con pezzi di anima raccolti tra calli veneziane, piazze veronesi e decisioni importanti.

Ed è proprio questo, dopotutto, che chiedo alla vita:
esperienze che ci cambiano, che ci crescono, che ci riportano sempre un po’ più vicini alla nostra verità.

mercoledì 17 febbraio 2021

Manzoni, Milano e noi: un viaggio tra romanzo e realtà

 


Oggi voglio raccontarti una giornata speciale.

Una di quelle in cui l’apprendimento smette di essere “lezione” e diventa vita, passo dopo passo, tra le vie di una città che credevamo di conoscere… e che invece ci ha sorpresi ancora una volta.


Abbiamo portato i ragazzi più grandi sulle tracce di Alessandro Manzoni: la sua casa, i suoi luoghi, la Milano che ha ispirato pagine immortali.






 


 

Ma, come sempre, quando si impara insieme, nessuno resta fuori davvero: anche i più piccoli hanno raccolto i loro semi, quelli che germoglieranno più avanti, quando meno ce lo aspettiamo.



La nostra guida è stata un ponte tra il romanzo e la realtà:

ci ha condotti dentro I Promessi Sposi e dentro la vita dell’autore, intrecciando storia, aneddoti, emozioni.
Ci ha fatto vedere come le due dimensioni, quella immaginata e quella vissuta, si tocchino, si allontanino e poi si sfiorino di nuovo, in un continuo gioco di rimandi.

Milano, in questa giornata, ci è apparsa per ciò che davvero è:
una città spesso fraintesa, a volte bistrattata…
romantica e malinconica nelle sue corti segrete, vibrante ed energica nelle sue piazze maestose, antica e moderna allo stesso tempo.


E noi, milanesi di nascita o di vita, abbiamo scoperto scorci mai visti, dettagli ignorati, storie che non conoscevamo.

Perché non si finisce mai davvero di imparare.
Non si finisce mai di lasciarsi stupire.

Questa uscita non è stata solo una visita culturale:
è stata un invito a guardare con occhi nuovi ciò che ci circonda, a sentire la letteratura come esperienza viva,

a capire che ogni luogo custodisce più di quanto mostra.

E soprattutto…
è stata un’altra pagina preziosa del nostro camminare insieme.

martedì 26 gennaio 2021

Veder nascere una pianta: la magia nei gesti più semplici

 


A volte dimentichiamo quanto sia affascinante il processo della vita… finché non lo osserviamo attraverso gli occhi di un bambino.

Questa settimana abbiamo deciso di far nascere una pianta, partendo da pochi passaggi semplicissimi e da materiali che tutti abbiamo in casa.

 



Un barattolo vuoto.

Un po’ di terra.
Un seme.
E soprattutto… tanta curiosità.

Mentre riempiva il contenitore, toccava la terra, “nascondeva” il seme con le sue mani piccole e poi lo annaffiava con attenzione, ho ripensato a quanto la natura sia una maestra silenziosa: insegna la pazienza, la cura, l’attesa. Insegna che ogni cosa ha un tempo, che nulla va forzato, che la vita nasce da ciò che sembra quasi invisibile.


E c’è anche una piccola curiosità che abbiamo condiviso insieme:

l seme contiene già tutto quello che la pianta diventerà.
Foglie, radici, fusto… sono già lì, compressi, pronti a esprimersi quando ricevono acqua, luce e calore. È un vero miracolo in miniatura.

In pochi minuti abbiamo preparato tutto, ma in realtà abbiamo seminato molto più di una pianta.


Ora aspettiamo, ogni giorno con un po’ di emozione, di vedere spuntare il primo germoglio.

Perché crescere, che si tratti di bambini, piante o sogni, richiede sempre la stessa cosa: cura quotidiana. 

Ora dobbiamo solo aspettare...


mercoledì 21 ottobre 2020

Si ricomincia... a Creare

Guardavo proprio oggi,,,

che a parte un paio di post, è un anno che non mi dedico a questo angolo di collage di splendidi e incredibili ricordi.

Ma è solo una questione di aggiornamenti. 

La situazione, circostanze personali e l'impegno della preparazione alla terza media, hanno sicuramente contribuito.

I ragazzi sono, per la maggior parte, autonomi.

Ora...

con una nuova prospettiva, un nuovo approccio, un nuovo spirito... una nuova me

si ritorna in pista per il cucciolo di casa.

... La vita è sempre un'avventura...


Costruire un tamburo… e scoprire che il mondo è pieno di musica

 


Oggi con il mio piccolo abbiamo costruito un tamburo fai da te.

Un progetto semplice, quasi rudimentale, ma capace di racchiudere tutta la magia che nasce quando mani curiose incontrano materiali semplici e tanta voglia di scoprire.


Abbiamo usato ciò che avevamo: grandi barattoli di latta, una plastica resistente tirata bene sopra l’imboccatura, un po’ di pazienza per tendere e fissare… e il gioco è fatto: il nostro tamburo ha preso vita.

 


In realtà è facilissimo: quando colpi la superficie tesa (la “pelle”), questa vibra e mette in movimento l’aria dentro al contenitore. Sono le vibrazioni che creano il suono! E più la pelle è tesa, più il suono è acuto; più è morbida, più è grave.
Un esperimento perfetto per far capire la fisica del suono… senza nemmeno nominare la fisica.

Il bello è che qualunque oggetto può diventare uno strumento a percussione: una scatola, un tavolo, un barattolo, il pavimento, perfino il proprio corpo. I bambini lo sanno da sempre.



Per Nicolas però, oggi non era solo “fare un tamburo”.
Era infilare le mani in un progetto, concentrarsi, tirare, incastrare, provare, sbagliare e riprovare. Era sentire il suono nascere dalle sue dita.
Era scoprire che può costruire qualcosa che funziona davvero.


martedì 20 ottobre 2020

Dipinti d’autunno: quando l’Arte diventa possibile per tutti

 


Uno dei doni più belli dell’homeschooling è poter sperimentare senza pressione, senza voti, senza aspettative… solo per il piacere di provare qualcosa di nuovo.

Così, in una normalissima giornata, ci siamo immersi nei colori dell’autunno e abbiamo scelto una tecnica scovata in rete: semplice, divertente, e soprattutto adatta a chiunque, anche a chi si sente “negato” con il disegno.


Ci siamo messi davanti ai colori senza la pretesa di fare un’opera d’arte… ed è successo qualcosa di magico:

da poche pennellate casuali ha iniziato a prendere forma un bosco autunnale, da piccoli tocchi con la spatolina sono nate le chiome calde e vibranti, e con un po’ di pazienza, anche i tronchi hanno trovato il loro posto nel quadro.

 

Il risultato?

Un dipinto che sembra uscito da una piccola galleria.
E, soprattutto, un sorriso enorme… di quelli che arrivano quando scopri che puoi farcela anche tu.


Perché l’arte, quella vera, non è perfezione:

è libertà, esplorazione, gioco e stupore.
È un piccolo miracolo che accade quando lasciamo spazio all’espressione e zittiamo quella vocina che dice “non sono capace”.


E così l’autostima si allarga, si rinforza, si colora.
Un colpo di pennello alla volta.

sabato 17 ottobre 2020

Il Vino... alle Puerpere giù di catena

Quando usanze popolari, tanta curiosità e la disponibilità di un singolo cittadino, si incontrano... la miscela diventa conoscenza.



Soave

detto (popolare) e fatto...

"vino... alle puerpere giù a catena"

si pensava facesse molto bene alle donne in attesa del loro bambino, bere un 'pochino'


Così un giro veloce per la cittadina, ci regala un inaspettato incontro con un pezzo di storia popolare e un pezzo di storia medioevale.



I Castelli, anche dopo centinaia di anni, riescono ad affascinare grandi e piccini.

Così come noi li ammiriamo, immaginandoci quello che fu e la storia che potrebbe essersi svolta tra quelle mura...

i bambini riescono a fantasticare e ad immaginarsi meravigliose avventure come se fossero reali.




Dalle nostre parti qualsiasi pezzo di cartone o scatola diventa...

un Castello meraviglios.

domenica 4 ottobre 2020

Adolescenza. Il tempo in cui ci si sceglie davvero

 Ci siamo!!!



Ci sono momenti che ti fanno fermare, respirare profondamente e pensare: “Ecco, questo è il bello di crescerli così.”
Osservare questi ragazzi, che un tempo erano bambini che giocavano nei prati, che costruivano mondi immaginari e che si perdevano nelle loro risate; ritrovarsi ancora oggi, con la stessa luce negli occhi, è qualcosa che scalda il cuore.

C’è un mito che continua a girare:
che chi fa homeschooling “non socializza”, che resta chiuso in una bolla, che non vive relazioni vere.
E invece… la realtà è esattamente l’opposto.

Questi ragazzi si scelgono, non per obbligo scolastico, non per vicinanza di banco, non perché devono trascorrere ore chiusi nella stessa aula.
Si scelgono perché si vogliono bene davvero.
Perché si rispettano.

Perché nonostante le distanze, le città diverse, percorsi di superiori scelte da ognuno, continuano a ritrovarsi.
E quando si ritrovano… sembra che il tempo non sia mai passato.


E io li guardo, con i loro giochi, le loro risate, le loro complicità…
li guardo e penso che questa è la magia dell’essere cresciuti in libertà:
le relazioni che nascono fuori dagli obblighi sono quelle che durano più a lungo.

Che privilegio vederli diventare grandi, insieme.



sabato 12 settembre 2020

I messaggi dell’Universo arrivano sempre… soprattutto quando siamo insieme

 


Ci sono giornate in cui l’Universo parla.

Non con la voce, ma con segni che si posano lì, davanti ai nostri occhi, come se qualcuno li avesse messi apposta per ricordarci qualcosa.

Un cuore disegnato da pietre sulla sabbia.
Una frase che conosciamo “già da sempre”.
Un simbolo che ci rassicura.
Una barca che invita al viaggio.
Un fuoco che unisce.

Forse non sono “solo coincidenze”.
Forse sono quei piccoli promemoria cosmici che ci dicono:

“Sei esattamente dove devi essere.”

E noi, quella sera, lo eravamo.


Il fuoco parlava di calore.

Il cielo parlava di pace.


C’è un tipo di magia che nasce solo quando si sta insieme senza fretta.

Tra amici, tra anime affini, tra persone che sanno guardare oltre l’apparenza…
che sanno vedere con il cuore.

Perché — come diceva la pietra —
“L’essenziale è invisibile agli occhi.”