lunedì 21 marzo 2022

Giappone: quando una cultura lontana ti costringe a guardare con occhi nuovi

 

Ci sono culture che non visiti, ma ti attraversano.
Il Giappone è una di queste.

Non assomiglia a nulla di ciò che conosciamo. Non cerca di piacerti, non si spiega, non si traduce. Pretende attenzione.
Chiede lentezza.
Ti obbliga a fermarti e a guardare.

Ed è stato questo il regalo più grande della mostra che abbiamo visitato.


L’arte che nasce dal quotidiano

Davanti alle ceramiche giapponesi abbiamo capito una cosa semplice e spiazzante: per loro la bellezza non è un’aggiunta, è un’abitudine.

Un vaso non deve stupire.
Deve servire.
E servendo, diventa bello.

Una lezione che rovescia il nostro modo di pensare: noi insegniamo ai bambini a “decorare”; il Giappone insegna che ogni gesto quotidiano contiene già la propria estetica.


 Le maschere: emozioni scolpite, non nascoste

I bambini si sono fermati davanti alle maschere. Alcune severe, altre buffe, altre spaventose.

Non erano “travestimenti”. Erano caratteri, ruoli, mondi interiori trasformati in materia.

Per un attimo ho pensato che fossero un esercizio di sincerità: dare una forma visibile a ciò che normalmente nascondiamo.

E i bambini, senza sapere nulla, lo hanno sentito. Le guardavano come si guarda qualcuno negli occhi.

 

Anche il kimono antico, sospeso a mezz’aria, sembrava più un manoscritto che un capo d’abbigliamento. Ogni tratto un ricordo.
Ogni piega una traccia di chi l’ha indossato.


È strano come altri popoli riescano a fare ciò che noi abbiamo dimenticato: trasformare un oggetto in un rito.


La grande tela calligrafica ha ipnotizzato i bambini. Nessuno di noi sapeva leggere quei segni. Eppure tutti li percepivamo.

È la scrittura che diventa gesto, il gesto che diventa ritmo, il ritmo che diventa meditazione.

In quel momento è stato chiarissimo: non serve capire una lingua per sentirne la verità.


Ci portiamo a casa un altro modo di guardare:

che la semplicità può essere raffinata
che gli oggetti hanno una dignità
che le emozioni possono essere scolpite
che la bellezza più potente è quella che non chiede attenzione.


mercoledì 15 dicembre 2021

Really Easy English

Sappiamo tutti benissimo quanto sia importante conoscere altre lingue oltre a quella madre, particolarmente l'inglese.

Metodi per imparare ce ne sono davvero tanti e per tutti gusti, così come per tutte le menti.


Il modo migliore, ovviamente, sarebbe quello di
immergersi nella "lingua" come se fossimo ancora bambini molto piccoli e non sapessimo ancora parlare, immersi nei suoni ogni momento della giornata.

Ascoltate musica in inglese, guardate film in inglese, ascoltate podcast in inglese... 

questo vi espone, in primis, ai suoni che sono ovviamente differenti da lingua a lingua e ciò vale per qualsiasi idioma vogliate apprendere.


Ora veniamo a noi!

Come possiamo far si che anche i nostri cuccioli siano metodici nell'apprendere una lingua diversa dalla propria? E soprattutto in maniera il più naturale possibile?

Certo...  Se avessimo uno dei due genitori madrelingua diversa una dall'altra, sarebbe fantastico, molto più facile e ci troveremmo con dei figli bilingue, ma non sempre si può avere questa fortuna.


La mia esperienza personale:

Cartoons 



Da piccolissimi. 

So che molti di voi sono contrari alla tv e in effetti i cartoni animati che vengono trasmessi dalle reti televisive per la maggior parte sono spazzatura, ma la tecnologia oggi ci viene incontro con la possibilità di utilizzare modi e supporti a piacimento ponendoci dalla parte di fruitori più consapevoli e attori delle nostre scelte.

Il nostro cucciolo di casa, lo ammetto, non ha avuto scelta...

solo... cartoons in English



Risultato???

Ora che ha 6 anni lo ritrovo a giocare da solo parlando in inglese, a farmi domande in inglese e ad avere una pronuncia quasi perfetta.

Il trucco???

Cominciare prestissimo e non proporre mai di vedere cartoni animati in lingua madre, almeno a casa (so quanto sia difficile portare avanti le proprie scelte a casa del nonni ;) ).


Nel momento della "scolarizzazione", dove viene richiesta qualche competenza in più, ovviamente, è necessario integrare con metodo.

Nel prossimo post vi racconterò quello scelto da noi.


Raccontatemi le vostre esperienze.





lunedì 22 novembre 2021

La Lana Cardata scalda sempre il Cuore

Colori meravigliosi...

soffice

e... la sensazione di un tenero abbraccio


Profumo di sapone naturale 


la creazione di una magia


tante magie.


Saponette ricoperte di lana cardata per un bagno colorato e piccoli Geodi.

lunedì 8 novembre 2021

Il Mosaico è una passione dal sapore antico

Non è mai troppo presto per l'arte


Già l'anno scorso

il dono della compagnia della festa celtica ci ha allietato qualche ora

Ma un Laboratorio è ciò che ci serve per sperimentarci...

Un viaggio tra arte, storia e mani piccole che creano bellezza

Ci sono attività che rimangono nel cuore, e questo laboratorio di mosaico romano è una di quelle.
L’abbiamo fatto insieme a un giovane mosaista di Brenta, appassionato e competente, che ha portato i bambini dentro un’arte antichissima con naturalezza, entusiasmo e pazienza.

Ci siamo immersi in un lavoro manuale fatto di silenzio, concentrazione, frammenti colorati… e tanta soddisfazione finale.


Una Maschera il nostro obiettivo.


Cos’è un mosaico?

Il mosaico è un’opera composta da tante piccole tessere, inserite una accanto all’altra per creare un disegno.

Le tessere possono essere:

  • ceramica

  • pietra

  • vetro

  • marmo

  • frammenti colorati di materiali diversi

I Romani erano maestri in quest’arte e decoravano con i mosaici pavimenti, pareti, bagni pubblici, terme e ville. Ogni mosaico raccontava qualcosa: scene di vita quotidiana, animali, simboli, dèi, geometrie perfette.

Il mosaico è un’arte che insegna precisione, pazienza, ordine interiore — ed è incredibilmente adatta ai bambini, che riescono a seguire le linee del disegno con una naturalezza sorprendente.



Dentro il laboratorio: imparare facendo

Le foto che ho scattato raccontano bene il processo:

Esplorazione dei materiali

I bambini hanno osservato le tessere colorate, toccato la base in cemento e ascoltato il mosaista spiegare come nasce un’opera a frammenti.
C’è stata curiosità pura: mani che rovistano tra i colori, occhi che brillano.

Taglio delle tessere (con strumenti veri!)

Indossando guanti e con l’aiuto attento del maestro, i bambini hanno spezzato le tessere più grandi in piccole parti.
Sono momenti che nelle foto trasmettono concentrazione assoluta: mani ferme, gesti misurati, l’orgoglio di usare strumenti veri come “gli artisti grandi”.

Creazione del disegno

Ogni bambino ha scelto il proprio motivo, semplice ma significativo: forme geometriche, piccoli volti, scudi, figure stilizzate.
Sono nati lavori molto diversi tra loro, proprio come diverse sono le personalità dei piccoli artisti.

Composizione del mosaico

Tessera dopo tessera, i bambini hanno riempito gli spazi, seguendo il contorno disegnato.
È stata la parte più lunga e meditativa: un lavoro calmo, fatto di minuscole decisioni continue.

Nelle foto si vede bene il flusso di concentrazione, la cura dei dettagli, la calma che li avvolge.

Stesura dello stucco e rifinitura

Con i guanti e le spugnette, i bambini hanno steso lo stucco nero o bianco che riempie gli spazi tra le tessere.
Questa fase trasforma davvero l’opera: il mosaico emerge, le tessere si definiscono, i colori risaltano.

È il momento in cui si vede negli occhi dei bambini la felicità: “È mio! L’ho fatto io!”



Si aspetta che asciughi almeno 24 ore, per poter applicare lo stucco (chiaro o scuro a scelta)


Creatività allo stato puro...







mercoledì 27 ottobre 2021

I Colori si Mescolano

Una sfrenata e incontrollata curiosità:

cosa diventa il Giallo con il Rosso?

e il Verde con il Blu?



Conoscete bene la mia passione per la pedagogia Waldorf

e credo che nulla di meglio della tecnica dell'acquerello steineriano si possa prestare per queste splendide scoperte

non dimenticate mai "il processo" che porta all'elaborazione del lavoro





mercoledì 29 settembre 2021

Il Drago e San Michele

Chi mi segue sa perfettamente che non amiamo uccidere Draghi...


e che non crediamo assolutamente che essi siano un'icona del male, la creatura malvagia da sconfiggere.

Chissà!!!

in un tempo passato, o in un tempo sconosciuto, qualche drago non si sarà comportato bene, ma fondamentalmente abbiamo la convinzione che siano creature, vere o fantastiche, fiere e leali.

In alcuni paesi è considerata una creatura simbolo di saggezza, potere e fortuna, custode del tesoro ancestrale che è dentro di noi



il nostro pensiero è più vicino a quello di Rudolf Steiner

"una festa di liberazione da ogni timore e paura, una festa dell'iniziativa e della forza interiore, una festa che sia un appello all'autocoscienza scevra da egoismo"

un invito a trovare la Luce dentro di sé per affrontare le avversità, un invito a trovare le energie per affrontare le stagioni fredde e buie, un invito a raccogliere le forze per essere il paladino dei più fragili...


e perché non grazie all'Elemento Fuoco che il Drago custodisce dentro di sé?

in fin dei conti le interpretazioni possono essere infinite

il bello è proprio questo


Noi abbiamo deciso di creare il fuoco del Drago che dona Luce

Una Candela fatta di Cera d'Api









martedì 28 settembre 2021

Il Magico Mondo delle API

La Magia di ciò che sono in grado di donarci

La Magia della loro perfezione



la Magia di un Mondo che NON esiste più

E' confermato! Le API sono una specie in ESTINZIONE (qualcuno di voi sicuramente ne era già a conoscenza).

Senza l'intervento dell'uomo, non avremmo più api sul nostro pianeta e... forse per colpa dell'intervento dell'uomo le api stanno scomparendo.


Per me è sempre affascinante il mondo delle Api e anche se devo ricominciare il "percorso" con il cucciolo di casa, lo faccio davvero volentieri.



Per esempio, qualcosa che forse ci era sfuggito le prime volte è la loro capacità di riconoscere i colori ed alcune forme geometriche.

Ecco allora che avremo Arnie di diversi colori, oppure dello stesso colore ma con disegni differenti, così che le Api Operaie possano riconoscere la propria Famiglia.




Anche il metodo di riconoscimento dell'Età dell'Ape Regina:

disegnare un punto colorato sul suo dorso, un colore per ogni anno. Le Api Regine vivono circa 5 anni e questo permette anche di verificarne lo stato di salute, suo e della famiglia stessa.

Sembra una pratica invadente, ma gli apicoltori assicurano indolore e non interferente.




Il Miele, ovviamente, è la parte più interessante per i bambini. Seguire il procedimento e raccogliere il "frutto".

Il miele che viene raccolto è quello che loro producono in eccesso, perché il necessario per la loro sopravvivenza viene lasciato nell'arnia, concepita appositamente.

C'è molta cura  e rispetto per questo incredibile insetto.


Ogni loro prodotto ha un valore sorprendente.

Anche ciò che usano come stucco per tappare i buchi dell'arnia o alveare: 

la PROPOLI

derivato di sostanze resinoso-simili emesse in prossimità delle gemme di alcune specie erboree, oltre ad avere diverse proprietà curative e molto altro.



il POLLINE

co alto contenuto proteico e vitaminico



la CERA

ottenuta da una secrezione ghiandolare delle api per la costruzione dei favi



la PAPPA REALE

il prodotto più pregiato in quanto contiene sostanze nutritive ad alta attività biologica con elevata concentrazione in proteine, vitamine ed amminoacidi essenziali



C'è sempre da imparare...