sabato 2 febbraio 2013

La CANDELORA

Oggi, nel pieno  dell'inverno con un sole senza calore, si festeggia la luce insieme a tutte le sue accezioni, simbolismi e rievocazioni che suscita.

Queste citazioni arrivano da Wikipedia...
La Festa della candelora non è solo cristiana...

"Una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi. Purificazione della Vergine."

Ma anche pagana...

"La Candelora è celebrata anche nella tradizione pagana e neopagana, ed alcuni studiosi rilevano come si tratti di una festività introdotta appunto in sostituzione di una preesistente. Chiamata Imbolc nella tradizione celtica, segnava il passaggio tra l’inverno e la primavera ovvero tra il momento di massimo buio e freddo e quello di risveglio della luce."

E questo dalla rete...
"Usi e storielle
Si vuole che per la Candelora l'orso si affacci alla sua tana e, se vede che vi sono le ombre (prodotte dal sole perché è bel tempo) torna nella spelonca a dormire in quanto sa che l'inverno non è ancora finito. Dice il proverbio: Di Candelora / l'orso esce fuora: / per un momento / e se vede l'ombra torna dentro.
Si vuole inoltre che tutte le galline valide in questo giorno ritornino a fare le uova, anche quelle più svogliate: Per la Candelora torna l'uovo nel covo della gallina. In gennaio e febbraio le galline ricominciano a fare le uova nell'intento di preparare le nuove covate con le uova che si schiudono verso primavera.
Si crede che le candele benedette in questo giorno abbiano il potere, se accese davanti alla finestra, di allontanare le tempeste, le grandinate, le forze malefiche."
Che dire... mettiamoci al lavoro e creiamo le nostre candele. Un giorno così buio ci aiuta anche a creare l'atmosfera adatta. Così anche noi abbiamo voluto fare un tributo alla luce, quella naturale, quella che riscalda il cuore.

Preparato il materiale (fogli di cera d'api - guardate che meraviglia) e raccontato ai topolini qualcosa sulla Candelora...



La prima cosa che il topo grande esclama è: "come è morbido...!"
E ha proprio ragione. Toccare la cera d'api ha qualcosa di magico, sembra avere vita propria.
Cominciamo la nostra manipolazione dei fogli di cera d'api.
Che straordinario materiale: un profumo dolce e intenso.



"Le candele di cera d'api purificano l'aria e inoltre producono una luce molto più intensa, con poco tremolio. E' aromatica e ha il profumo dolce del miele; non gocciola e non produce né fuliggine e né fumo."





Bello vero?
Il topolino grande non voleva smettere: "mamma, che bello fare le candele."




Questo è quello che siamo riusciti a creare... tra la soddisfazione dei topolini che esprimono compiacenza nel fare le candele (sono sicura che tali sensazioni sono dovute al materiale che stanno manipolando)... e la mia e di papà.




Avete notato la straordinaria luce che emana la cera d'api nonostante una giornata così grigia?



La sera ci siamo deliziati della beatitudine creata dalle nostre candele e del loro profumo. 




4 commenti:

  1. In effetti ho fatto fatica... anche io non sono esperta. Questi li ho presi da Daelli, un negozio specializzato in giochi e materiali steineriani a Milano. Trovi il sito in internet.

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  2. E' un piacere. Un caro saluto.

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