venerdì 18 aprile 2025

Arte in trasformazione

 

C’è qualcosa di speciale nell’entrare in un museo con il tempo giusto: quello che permette di guardare davvero, fare domande, restare in silenzio senza fretta.
Alle Gallerie d’Italia, questo incontro ha preso la forma di un viaggio dentro i materiali.

“Arte in trasformazione” accompagna i ragazzi tra opere contemporanee che non si limitano a essere osservate, ma interrogate:
di cosa è fatta? perché proprio questo materiale? cosa comunica, oltre a quello che si vede?




Tele, superfici ruvide, colori pieni o trattenuti, elementi industriali accanto a segni più intimi. Materiali tradizionali e non convenzionali che cambiano funzione e significato, diventando linguaggio.

Seduti davanti alle opere, le parole arrivano piano. Prima lo sguardo, poi le ipotesi. Qualcuno nota una texture, qualcun altro una scelta cromatica, qualcun altro ancora resta colpito da ciò che “non capisce”, ed è spesso lì che succede qualcosa di interessante.

Il laboratorio prosegue con le mani. Colori, acqua, superfici. Si prova, si osserva come reagiscono i materiali, come si trasformano tra loro. Non c’è un risultato da raggiungere, solo un’esperienza da attraversare.


È questo che porto a casa da giornate come questa:

l’idea che l’arte possa essere uno spazio sicuro per sperimentare, senza dover spiegare tutto subito. Un luogo dove il fare precede il capire, e dove anche l’errore diventa parte del processo.

Un altro tassello di questo diario di bordo fatto di passi lenti, musei vissuti da dentro e domande che restano aperte.
Per chi cerca spunti, non modelli.
Per chi ama l’arte quando smette di essere distante e torna materia viva.



Nessun commento:

Posta un commento